Affitti, un contratto su tre in Italia è transitorio
Sul fronte locazioni, l’Italia si divide in tre: chi affitta per vivere (70%), chi per lavorare (26%), e chi per studiare (5%).
Ma a Milano, patria dei trasfertisti e degli Erasmus, i numeri si ribaltano: quattro contratti su dieci (il 39% dei) è per lavoratori trasfertisti, il 15% per studenti, il 46% per scelta abitativa. È quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa, realizzata su un campione di oltre 4.800 contratti di locazione.
La vera tendenza? Sono i contratti transitori. Nel 2025 sfiorano il 29% a livello nazionale e, a Milano, arrivano a un vertiginoso 47,6%. In pratica, un Paese sempre più in affitto, ma senza volerlo dire troppo forte. Crescono anche i canoni concordati (dal 1% al 10% in due anni nel capoluogo lombardo), mentre quelli a canone libero, un tempo dominanti, scendono al 42%. Insomma, il mattone resta comunque la bussola di un Paese che cerca se stesso anche attraverso un affitto transitorio. E casa è sempre più spesso una stanza in una città del nord dove vivere magari non più di 12 mesi.
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