Nuove costruzioni, nel 2025 si prevede una ripresa delle compravendite
Nelle principali otto città metropolitane nel 2024 le compravendite di abitazioni nuove e usate sono calate del -3% rispetto al 2023, con quasi 104mila transazioni.
Secondo l’analisi di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari, le nuove abitazioni nelle otto città hanno segnato appena un -0,7% annuo, ma, a livello nazionale il calo è stato a doppia cifra (-20,4%) per un totale di poco più di 46mila case nuove vendute. È scesa anche l’offerta di nuove abitazioni (-5,5%), che rappresentano in media solo il 9% del totale degli immobili in vendita, mentre i prezzi continuano a crescere (+4,8% rispetto al 2023), raggiungendo un valore medio di 5.030 euro al mq.
Nel 2024 il fatturato del mercato delle nuove residenze nelle otto città metropolitane ha superato i 3,6 miliardi di euro, con Milano in testa che fattura circa il 50% del totale con oltre 1,7 miliardi di euro. Le compravendite nei prossimi sei mesi potrebbero segnare una leggera ripresa (+2%) mentre i prezzi cresceranno del 3% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. I dati parlano di mercati molto diversi fra le grandi città analizzate: se da un lato le aree metropolitane che hanno registrato il tasso più alto di crescita delle compravendite rispetto all’anno precedente sono state Palermo (+39,3%), Bologna (+21%) e Napoli (+20,3%), dall’altro città come Genova (-36,4%), Torino (-18,3%), Milano (-16,7%) e Roma (-14%) hanno registrato rallentamenti significativi. In calo anche Firenze (-0,8%) ma in modo più contenuto.
Milano è la città più cara, con 7.250 euro al mq (+5,7% sul 2023), con valori che vanno dai 5.000 euro al mq nelle zone periferiche ai 15.400 euro al mq nelle zone centrali. A Roma il prezzo medio è 6.450 euro a mq (+5,2%), con un valore intorno a 10.600 euro a mq nelle zone centrali. A Firenze il prezzo medio è di 5.500 euro al mq. (+2,2%), a Torino di 4.730 euro al mq. (+5,6%), a Genova di 4.700 euro al mq. (+5,5%), a Bologna di 4.500 euro al mq. (+3,8%), a Napoli di 4.100 euro al mq. (+8,3%, il più alto tra le città). La più “economica” è Palermo con i suoi 3.000 euro al mq (+2,1%).
L’offerta di case nuove nelle otto città metropolitane ha subito una contrazione media del -5,5% rispetto all’anno precedente, con cali più marcati a Genova (-11,9%), Palermo (-11,3%) e Milano (-10,6%), città con oltre un centinaio di cantieri fermi per le indagini avviate sulla questione legata all’interpretazione di alcune norme urbanistiche che hanno provocato da circa un anno un vero stallo delle attività edilizie. Le nuove costruzioni rappresentano in media solo il 9% del totale degli immobili in vendita. Tra le otto città analizzate, solo tre superano il 10% di quota di mercato per le nuove abitazioni sul totale: la più dinamica in assoluto è Bologna con il 22%, seguita da Milano (12,9%) e Firenze (10%). In tutte le altre città, la percentuale resta inferiore: Napoli si ferma al 2,5%, Palermo al 4%, Genova al 4,3%, Roma e Torino all’8%.
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