Rendimenti da locazione, il bilocale a Genova e Palermo frutta un +7%
Sempre più spesso chi acquista lo fa per mettere a reddito l’immobile.
Secondo le analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, il 19,5% delle compravendite immobiliari, nella seconda parte del 2023, è stato realizzato per investimento, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando la percentuale si attestava intorno al 18,2%. Il fenomeno si è attenuato in parte nella prima parte del 2024. Ma comunque il mattone è considerato ancora un valido impiego del capitale. Questo, di solito, si rivaluta. Dal 1998 al 2023, nelle grandi città italiane c’è anche stata una rivalutazione dei prezzi degli immobili del +46,8%. Quella che si è rivalutata di più è stata Milano con +132,3%, seguita da Napoli con +75,4% e Firenze con +72,2%.
I rendimenti annui da locazione a lungo termine restano oggi interessanti: per un bilocale di 65 mq nelle grandi città italiane si è attestato intorno al 5,4%. Le metropoli che spiccano per avere i rendimenti maggiori sono: Genova e Palermo con il 6,7%. A seguire Verona con il 6,3%. Chi investe nel mattone mira anche alla rivalutazione dell’immobile e, negli ultimi anni, abbiamo assistito a un recupero dei prezzi. Gli investitori preferiscono sempre le aree con la presenza di atenei, di servizi (il cui peso è sempre maggiore dopo il lockdown) perché garantiscono sempre una buona domanda di locazione. Le aree sottoposte ad interventi di riqualificazione sono scelte per le loro potenzialità di rivalutazione.
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Se le vendite di negozi, uffici e capannoni in questi anni non sono andate benissimo, chi ha comprato ha potuto ottenere una buona scontistica sul prezzo. Sul segmento degli uffici, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa segnala una scontistica media del 10,5%.
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