Torino, boom di compravendite di negozi
Il mercato immobiliare dei negozi a Torino sorprende.
Nel 2024 le compravendite di sono cresciute di un 22%. Sono state ben 1285 quelle contate dalla Fimaa Torino, l’associazione degli agenti immobiliari aderenti ad Ascom Confcommercio. Secondo il presidente Franco Dall’Aglio è tutta una questione di rendimenti lordi. Quelli dei negozi, quando vengono messi in affitto, sono più alti di quelli delle abitazioni. “Si aggirano tra il 9% e l’11% e questo attrae investitori”, spiega. I rendimenti delle case sono molto più bassi, intorno al 4-5%. Le zone più periferiche, come a Barriera di Milano, vicino alla Manifattura Tabacchi, e nelle aree vicine alla linea dove un giorno passerà la metro 2, sono quelle che offrono le condizioni migliori.
Certo, una parte degli investitori, in un 25% dei casi, compra per poi chiedere il cambio di destinazione d’uso del negozio in alloggio, mentre il resto viene locato ai commercianti. Ben diversi i dati del mercato degli uffici e di quello delle abitazioni. Qui c’è molta meno effervescenza. Le transazioni degli uffici nel 2024 sono state appena 254, e sono state stabili. Mentre le transazioni di case, numericamente più importanti, sono state 15118 su Torino. Ma hanno segnato appena un +1,6%. Un buon risultato se si considera che nel 2023 il mercato residenziale se la passava male. Tutto merito oggi del contenimento dell'inflazione e della discesa dei tassi di interesse che continuano ad animare l’interesse dei torinesi e degli investitori anche in questi primi mesi del 2025.
Le aree della città presentano comunque un andamento diverso: la periferia sud ovest, con quartieri come Santa Rita, Mirafiori, Nizza Millefonti, si conferma l'area più dinamica con 5.153 transazioni (34% del totale), seguita dalla 3656 transazioni della periferia nord (Barriera di Milano, Regio Parco, Borgo Vittoria e altri). Rallentano invece le compravendite in zone come la Collina (dove sono state poco più di 500) e come il centro storico (1228). A penalizzare qui è il prezzo a metro quadro che resta alto, in genere superiore a quello che è il prezzo medio al metro quadro che a Torino si aggira sui 2210 euro.
Le compravendite si concentrano soprattutto su tagli medio-piccoli, con superfici comprese tra 50 e 85 ma e tra 85 e 115 metri quadri, a conferma che l’acquirente ricerca spazi funzionali e ben collegati. Gli acquirenti chiedono sconti inferiori rispetto al passato. Con l’aumento delle compravendite è cresciuto anche l’accesso al credito. La riduzione dei tassi d'interesse, arrivati a valori tra il 3% e il 3,5%, ha rilanciato la richiesta di mutui. Il primo trimestre del 2025 ha fatto registrare un +42% nelle richieste rispetto allo stesso periodo del 2024, un segnale incoraggiante per il proseguimento della ripresa.
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